


NORBERTO NAUMMI

Presentazione
Ho iniziato a frequentare corsi di intaglio e di scultura su legno in Valle d’Aosta nel 1994, poi ho ampliato il mio percorso formativo apprendendo nuove tecniche: l’intarsio d’argento su legno, la scultura su pietra, la fusione in bronzo e la modellazione della creta.
Su suggerimento della Professoressa Marisa Zanzucchi Castelli (storica locale) e del Maestro Ettore Guatelli (fondatore del Museo della Civiltà Contadina di Ozzano Taro), ho aperto e diretto per alcuni anni una scuola d’intaglio e scultura su legno a Varano de’ Melegari, con il patrocinio del Comune di Varano de’ Melegari e del Provveditorato agli Studi di Parma.
Origine ed evoluzione dello stile scultoreo
Ad eccezione di alcune brevi e sporadiche esposizioni dei miei primi lavori, per evitare possibili influenze esterne, per dedicarmi senza distrazioni al mio percorso, ho adottato una scelta radicale: l’isolamento creativo.
Ho studiato e scolpito per circa trenta anni in modo appartato, al riparo da tendenze o condizionamenti. Solo recentemente mi sono concesso qualche condivisione sui miei canali social. Questa dimensione intima e silente mi ha permesso di sviluppare una ricerca personale e libera.
Dal punto di vista tecnico, il mio lavoro si inscrive nella definizione che lo storico dell’arte Rudolf Wittkower dà di “scultura arcaica”: un rapporto diretto e immediato con la materia, che procede per sottrazione, senza bozzetti o modelli preparatori. A questo approccio si oppone storicamente il metodo accademico-rinascimentale, che pianifica l’opera per gradi attraverso il disegno e la modellazione in creta o gesso, prima di toccare il blocco di materia: legno o pietra.
Dove la via accademica cerca il controllo e la mediazione progettuale, la tecnica arcaica esige una padronanza esecutiva assoluta: ogni colpo è definitivo e irreversibile. La forma non emerge da un disegno e un modello predeterminato, ma dal dialogo intimo e audace tra lo scultore e la materia.
Dal legno, vivo e caldo alla pietra fredda ed eterna, dalla plasticità dell’argilla alla solennità del bronzo: il mio percorso vuole essere una costante esplorazione della materia.
Poetica
La scultura richiede un notevole investimento di tempo, energie e risorse. Proprio per questo, ho voluto iniziare il mio percorso dalla base con il figurativo classico, per assimilarne i fondamenti e raggiungere un’adeguata preparazione tecnica.
Solo una volta acquisita questa competenza mi sono sentito pronto per andare oltre, sperimentando nuovi ambiti creativi come lo stilizzato, l’astratto, il biomorfo (con forme ispirate alla natura) e la biomeccanica postumana (dove umano, alieno ed impianti tecnologici si fondono insieme).
In questo viaggio esplorativo, significante e significato restano intimamente connessi, guidando con pari importanza l’evoluzione di ogni mia opera.
Messaggi in bottiglia e Wunderkammer
A prima vista, un messaggio in bottiglia e una Wunderkammer (la seicentesca camera delle meraviglie) non hanno nulla in comune. Il primo è un rudimentale sistema di comunicazione affidato al caso e alle correnti marine, senza un destinatario né un tempo preciso; la seconda è un luogo privato, tutelato, denso di oggetti originali, svelato dal proprietario agli ospiti. Eppure, nel mio percorso, questi due mondi si fondono.
I miei post sui social sono moderni messaggi in bottiglia: un tentativo di lanciare un segnale nel mare del web per rompere un lungo isolamento. L’esposizione delle mie opere è invece la mia Wunderkammer: l’apertura di un luogo intimo che, dopo trent’anni di ricerca sottotraccia, mostra oggi per la prima volta il frutto di un lavoro appartato, custodito gelosamente.
Si tratta di due modalità differenti e complementari che rispondono a un unico intento comunicativo: incuriosire lo spettatore, accoglierlo nel mio mondo e stupirlo attraverso la forza della materia. Questa selezione di lavori svela una ricerca rigorosa, solitaria e libera.
Note sulle finiture
Per preservare la naturalezza della materia e garantire la massima protezione nel tempo, le opere sono state trattate con finiture specifiche a seconda del materiale.
Sculture in legno: Rifinite tramite stesura di cera d’api a caldo, successivamente spazzolata a freddo.
Sculture in terracotta e bronzo: Trattate con una crema di cera d’api stesa a freddo.
Sculture in pietra: Protette con liquido idrorepellente.