Opera astratta in cedro, scolpita nel 2021, si sviluppa attraverso un articolato insieme di volute dinamiche, caratterizzate da forme e dimensioni differenti che si accostano in una composizione aperta e ritmata, evocando le onde concentriche dell’acqua. La ricerca formale si colloca nell’ambito dell’astrazione organica e del biomorfismo, linguaggi che nel corso del Novecento hanno esplorato le potenzialità evocative delle forme naturali, trasformandole in strutture autonome e svincolate dalla rappresentazione figurativa.
La finitura presenta differenti trattamenti. Nella parte inferiore è stata realizzata una carbonizzazione superficiale mediante la tecnica “Shou Sugi Ban” (o Yakisugi), che crea un forte contrasto cromatico e materico con il resto della composizione; mentre nella parte superiore è stata applicata una tinta acrilica rossa, il cui valore espressivo introduce un elemento di tensione visiva all’interno dell’opera.
I cerchi concentrici possono essere interpretati come metafora della propagazione degli effetti di un’azione o di un’esperienza: ogni gesto genera un impatto che si espande nello spazio e nel tempo, influenzando la realtà circostante anche oltre la sua immediata percezione.
Un tondino di ottone lucido attraversa obliquamente la parte inferiore della scultura, configurandosi come un elemento geometrico che interrompe il fluire delle forme organiche. Questo dialogo tra andamento naturale e inserto metallico richiama una dialettica ricorrente nella scultura moderna e contemporanea, nella quale materiali e geometrie differenti convivono in una tensione equilibrata. Il basamento, anch’esso realizzato in ottone lucidato, completa l’opera rafforzando il rapporto tra la calda matericità del cedro e la luminosità riflettente del metallo.
Misure in cm: 56 altezza, 27 larghezza e 8 spessore


