Quest’opera, realizzata nel 2020 in noce, rappresenta il mio primo approccio all’astrazione. Le forme, costituite da un contrappunto di morbidi pieni e vuoti, dialogano con lo spazio circostante, evocando nella loro sinuosità il tema dell’Eterno femminino.
La scultura si colloca idealmente nel solco della ricerca d’avanguardia, in cui la figura viene sintetizzata fino a trasformarsi in una presenza evocativa più che descrittiva. Il rapporto dinamico tra massa, cavità e spazio, si connette a distanza con la scultura organica di Henry Moore: qui anche il vuoto diventa elemento attivo nella composizione.
A contrasto con l’armonia delle linee, la parte interna inferiore è stata sottoposta a carbonizzazione superficiale mediante la tecnica giapponese “Shou sugi ban” (o “Yakisugi”), inserendo con essa un elemento drammatico che rimanda alla complessità dell’esperienza femminile.
Il basamento, un piedistallo composto da tre livelli di marmo bianco quadrato e lucido, bilancia la parte superiore sia a livello cromatico che formale.
Misure in cm: 77 altezza, 25 larghezza e 25 profondità 25



