Opera realizzata nel 2013 in noce, rappresenta un maiale sdraiato a terra. Non poteva certamente mancare tra i miei lavori una scultura dedicata a questo animale, re della tradizione gastronomica parmense e colonna portante della storia, della cultura e dell’economia della Regione Emilia-Romagna.
L’ho raffigurato libero, coricato su un prato in un atteggiamento spiritoso e simpatico, intento a lamentarsi chiedendo altro cibo: il secchio del mangime, da lui ribaltato, è ormai vuoto…
La scelta di rappresentare questo animale in una situazione quotidiana si inserisce in una tradizione antica, che dalle decorazioni del mondo classico giunge fino alla scultura naturalistica dell’Ottocento e del Novecento. In questa prospettiva il maiale non è soltanto un animale da allevamento, ma diviene protagonista di una narrazione che ne evidenzia il carattere e l’individualità. Il suo atteggiamento rilassato e ironico richiama affettuosamente quel mondo rurale che ha trovato espressione in numerose opere legate alla civiltà contadina italiana, dove gli animali domestici sono rappresentati come compagni inseparabili della vita dell’uomo.
Misure in cm: 24 altezza, 47 larghezza e 22 profondità






