Realizzato in maggiociondolo nel 2020, questo bastone da collezione celebra un’essenza legnosa storicamente nota per la sua straordinaria durezza e impiegata per realizzare pali da vigna, lavori al tornio, strumenti musicali e oggetti sottoposti a forte usura. Dalla sua scorza si ricavano inoltre filamenti che, sapientemente in-trecciati, trovano uso nell’impagliatura.
Si tratta di una pianta tanto affascinante quanto insidiosa, essendo tossica in ogni sua parte: dalle bacche alle foglie, fino alla stessa essenza legnosa. Dal punto di vista estetico, il legno presenta un netto contrasto cromatico tra l’alburno esterno, di colore giallo lucente, e il durame interno, di un profondo marrone scuro. Questa caratteristica unica permette, in fase di intaglio, di giocare non solo sui volumi e sulle forme, ma anche su una duplice variazione di colore.
Rompendo con la tradizione decorativa geometrica tipica della “bastoneria” classica, l’ispirazione per i motivi ornamentali attinge direttamente dall’universo di Keith Haring, writer e pittore statunitense tra i principali esponenti del Neoespressionismo e della Pop Art degli anni ’80. Il linguaggio di Haring, profondamente influenzato dall’arte tribale africana e dai totem dei nativi americani, trova in questo pezzo una naturale riconnessione con le proprie radici primordiali. Attraverso la tecnica tradizionale dell’intaglio, la linea grafica e l’iconica cifra stilistica metropolitana di Haring vengono così trasferite sulla materia viva del legno.
Misure in cm: 140 altezza diametro dai 5 della base ai 3 in cima




